Sì, c'è decisamente qualcosa che non va: sabato e domenica, in treno, correndo 'verso e da' una serata obbligata che assomigliava al set di un film di Sorrentino, ho letto Sunset Limited, l'ultimo libro di Cormac McCarthy, e l'ho trovato insopportabile. Di ritorno, nelle pause di scrittura tra dieci sofferte righe espulse e cinque cancellate, ho cominciato Diario di un anno difficile, l'ultimo libro di J.M.Coetzee, e mi sono sorpresa a correre in avanti per vedere se migliorava o se la noia avrebbe continuato impietosa a battermi nelle orecchie. Ho deciso di fermarmi a pagina 93. Forse non è il momento, ho pensato. O forse è che davvero, io e la narrativa, in questo momento abbiamo poco da spartire. Sono tornata al manuale di Medicina nel Mondo Classico, e alle impugnature di bisturi di età romana con sollievo. Passerà?