Anche quest’anno il Festival Minimondi si apre ai ragazzi delle scuole superiori creando una sezione importante che scorre parallela al tradizionale programma. Sono stati invitati scrittori, artisti e scienziati impegnati in vario modo e in prima persona a salvaguardare la ricchezza narrativa, artistica, estetica (anche sensoriale), umana (quindi anche etica e paesaggistica) della nostra vita presente, che si confronteranno sullo sfondo di quella che potremmo chiamare, anche senza ironia, italian beauty. Bellezza quindi non tanto e non solo di cui fruire, ma da abitare. Una selezione di ragazzi scelti tra gli Istituti della nostra città hanno partecipato all’ideazione del progetto a loro dedicato: ragazzi capaci di trasformare il tema generico dell’arte in un’educazione estetica che attraversa ogni disciplina. Poiché estetica, lo dimentichiamo spesso, altro non è che la capacità di sentire, cioè di fare esperienze.
ps Il quadro di Aurelio Bulzatti è stato esposto in una collettiva dal titolo SUBLIME DISFACIMENTO, sul tema dei rifiuti. Di lui scriverò ancora, presto.