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martedì, 29 agosto 2006


pannellosp3
pannellosp3:2

Un romanzo è anche questo: fotografie, mappe, immagini, post-it attaccati a un pannello con l’ordine cronologico della storia, il passato dei personaggi, gli appunti sparsi. Foglietti rosa gialli verdi azzurri fucsia che ricoprono le pareti di una stanza e discreti sussurrano cose che non bisogna dimenticare.
 
 Questo è lo scheletro, non abbellito dalla carne dei giri di frase, dai muscoli della sintassi, dalla pelle delle figure retoriche.
 Sono le ossa.
 A vederle così, forse mettono un po’ paura.
 A me danno sicurezza: senza le ossa, non potrebbe mai esserci tutto il resto.

 La frase sul post it rosa isolato è questa:

 “Sradicandosi si cerca più realtà”.
Simone Weil, da ‘La pesanteur et la grace”
postato da: ghiaccioblu alle ore 14:27 | link | commenti (1)
categorie: laboratorio
domenica, 27 agosto 2006



tramonto 3

Sono rimasti lì fermi, seduti su quel camion, con intorno un tramonto che incendia la pianura e troppe cose da dirsi, ancora. Ma non sono stati loro, a decidere di fermarsi, la colpa è mia, che annaspo tra scadenze da rispettare, volture da registrare, scatoloni da riempire, piastrelle da scegliere e una parte di vita da ficcare dentro i sacchi della spazzatura e buttar via. Parlo dei personaggi della storia che sto scrivendo. Di questo agosto che mi è sfuggito dalle mani e che invece di finire, come finisce, dovrebbe cominciare. E so che mi odiano, perché è adesso che vogliono essere presi in considerazione, osservati, ascoltati. E so che non mi perdoneranno, perché ogni minuto che passa, la loro storia si assottiglia, perde peso.

O forse, c'è tempo per tutto e bisogna solo che imparino anche loro - insieme a me- a fidarsi delle ore. Non ci hanno forse sempre portati dove dovevamo arrivare?
postato da: ghiaccioblu alle ore 15:47 | link | commenti
categorie: laboratorio
martedì, 08 agosto 2006



sp3budrio


Poi ricomincio da qui. Perché la storia che sto scrivendo è tutta su questa strada, e i personaggi pure, e io sono costretta ad ascoltarli, ad osservarli, a pedinarli. Perché ancora non sono riuscita a schiudere il loro mistero. A dispiegare tutta la mappa senza increspature - se questa cosa poi è mai possibile, nella scrittura, come nella vita -.
postato da: ghiaccioblu alle ore 15:53 | link | commenti (1)
categorie: scrivere, laboratorio, territorio